Il Medelhavsmuseet, Museo del Mediterraneo e del Vicino Oriente Antico di Stoccolma, sta realizzando la scansione tramite TAC delle sue otto mummie egizie e ha già messo a disposizione dei visitatori un nuovo strumento per conoscere meglio quella di Neswaiu, sacerdote di Montu a Tebe nel III sec. a.C.
Grazie alla collaborazione dell’Interactive Institute Swedish ICT, è stato realizzato un tavolo digitale che permetterà di sbendare virtualmente la mummia aprendo i due sarcofagi e “sfogliando” ogni strato, dalla copertura in cartonnage allo scheletro. Il software sviluppato dal gruppo svedese, “Inside Explorer”, era stato pensato originariamente per gli ospedali e per gli studenti di medicina, ma poi è stato sfruttato da molti altri musei come il British Museum, il Natural History Museum di Londra, lo Smithsonian di Washington e il Field Museum of Natural History di Chicago. Quello utilizzato a Stoccolma, però, è il progetto più avanzato perché combina le immagini della TAC alla fotogrammetria per captare i colori e ogni particolare delle superfici esterne. Inoltre, muovendo le dita sul touch screen, sarà possibile trovare anche i 120 amuleti inseriti tra le bende dagli imbalsamatori.
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