Ieri (26 maggio), durante una cerimonia ufficiale, il ministro delle Antichità El-Enany ha riaperto al pubblico la Piramide di Unas, chiusa dal 1996 per motivi di conservazione. L’edificio fu costruito a Saqqara Nord, in corrispondenza dell’angolo S-O del complesso di Djoser, per Unas, ultimo faraone della V dinastia (2380-2350), e, nonostante sia la più piccola piramide reale dell’Antico Regno (lato di base di 58 m e altezza originaria di 43 m), ricopre una enorme importanza perché conserva la prima attestazione dei “Testi delle Piramidi”. La struttura è classica con una lunga rampa processionale (750 m) che collega Tempio a Valle e Tempio funerario sul lato est, mentre la cappella d’ingresso, scoperta da Maspero nel 1881, si trova sul lato nord. Da qui parte il corridoio che si addentra nel cuore della piramide attraversando prima un vestibolo e poi l’anticamera che era sigillata da tre saracinesche. La camera funeraria con il grande sarcofago in basalto si trova ad ovest di quest’ultima stanza.
Con l’occasione, è stata inaugurata l’apertura anche di tre tombe della necropoli: le mastabe di Ankhmahor -visir sotto Teti (2350-2330)- famosa per la scena di circoncisione, di Neferseshemptah -altro ufficiale di VI dinastia- e di Netjerwymes detto Nemtyumes -inviato di pace presso gli Ittiti per Ramesse II (1279-1212).