Abusir, scoperte 8 stanze nella Piramide di Sahura

Abusir, scoperte 8 stanze nella Piramide di Sahura - Djed Medu

Quando da poco si era calmato il clamore (forse esagerato) scoppiato attorno all’individuazione di un corridoio nella Piramide di Cheope, è stata annunciata la scoperta di ambienti sconosciuti all’interno di un’altra piramide, quella di Sahura ad Abusir (foto in alto). A effettuare il ritrovamento sono stati i membri della missione egiziano-tedesca diretta da Mohamed Ismail Khaled (Universität Würzburg), che dal 2019 si sta occupando, tra le altre cose, del restauro e consolidamento della struttura interna dell’a costruzione.’edificio

La Piramide di Sahura (2487-2475 a.C.), la prima a essere stata costruita nel sito a nord di Saqqara che il predecessore Userkaf aveva scelto per il suo tempio solare, è infatti in cattive condizioni. Già lo stato di base delle piramidi di V dinastia non è paragonabile, per dimensione e qualità del materiale, a quello dei monumenti di Giza; inoltre, manca completamente la copertura esterna, asportata dai cavatori di pietra che cercavano blocchi da reimpiegare e che hanno danneggiato irrimediabilmente anche gli spazi interni. Per questo motivo, era stato finora difficile disegnare con precisione corridoi e camere di cui era collassato il soffitto.

Abusir, scoperte 8 stanze nella Piramide di Sahura - Djed Medu
Vyse H., Operations Carried on at the Pyramids of Gizeh in 1837, Vol. 3, London 1842, pp. 14-15; rielaborato da M. Mancini

Il primo a indagare la piramide nel 1836 fu il britannico John Shae Perring, lo stesso che, insieme ad Howard Vyse, era penetrato nella Piramide di Micerino utilizzando la dinamite e ne aveva prelevato il sarcofago spedendolo al British Museum. Purtroppo, però, la nave incaricata del trasporto affondò con tutto il suo carico nei pressi di Malta. Già Perring aveva individuato tracce del passaggio verso queste “nuove” stanze (il punto è indicato dalla freccia rossa nell’immagine in alto), ma non era riuscito ad andare avanti a causa delle macerie che ostruivano l’accesso e dei continui crolli che avevano provocato diversi infortuni tra i suoi operai.

Il recente consolidamento della struttura – sostituendo con nuovi muri quelli crollati – e la pulizia dell’anticamera hanno permesso di confermare l’osservazione di Perring, messa in dubbio nei decenni successivi, e di arrivare a questo lungo corridoio discendente e a 8 magazzini (foto in basso), probabilmente utilizzati per conservare gli oggetti del corredo reale. Questa caratteristica, finora inedita per le piramidi di Antico Regno, era però stata identificata già nelle missioni precedenti. È stato possibile anche effetture misurazioni più precise della struttura interna che ora è molto più leggibile rispetto al passato.

https://www.uni-wuerzburg.de/en/news-and-events/news/detail/news/neue-raeume-in-der-pyramide-von-sahura-entdeckt/

ph: Mohamed Khaled / Uni Würzburg