Era già nota la cura che le donne egizie avevano per i capelli, ma ancora non si era visto un campionario così vario come quello presentato da Jolanda Bos nel suo ultimo articolo sul Journal of Egyptian Archaeology. Lo studio si basa sull’analisi di 28 dei 100 teschi scoperti ultimamente nella “necropoli sud” di Akhetaton dagli archeologi dell’Amarna Project di Barry Kemp. Questi resti, pur mancando di ogni processo di mummificazione, presentano ancora i capelli conservatisi grazie al clima caldo e secco del deserto. In particolare, spicca una donna con una complessa acconciatura composta da 70 extension fissate insieme su diversi strati e lunghezze (vedi immagine). La Bos pensa che fosse una particolare pettinatura riservata alla sepoltura e alla vita nell’aldilà. Anche altri scheletri hanno ancora trecce posticce, quasi sempre più corte di 20 cm. Sembra, infatti, che, nella capitale di Akhenaton (1353-1335), fossero apprezzati i capelli corti. Per le “messe in piega”, ci si serviva del grasso per fissare le forme scelte. Non mancava nemmeno la fobia, ancora attuale, dei capelli grigi che erano coperti con delle tinte rosso-arancioni all’henné.
Per vedere altre foto: http://www.livescience.com/47834-egyptian-hairstyles-photos.html