Il Ministero delle Antichità, in cooperazione con l’ambasciata egiziana a Sidney, ha bloccato la vendita di 10 reperti che sarebbero stati messi all’asta in Australia la scorsa domenica. Qualche settimana prima, funzionari del Restored Artifacts Department, diretto da Ahmed Ali, si erano accorti della presenza di antichità egizie sul sito della casa d’asta e hanno cominciato a indagare sulla loro provenienza. Sulle prime, infatti, c’era qualche dubbio sull’autenticità dei lotti, ma ora, invece, sembrerebbe si tratti di pezzi, di diversi periodi, esportati illegalmente dall’Egitto. Così, dopo la richiesta ufficiale, la vendita è stata bloccata e i reperti sono stati sequestrati dalle autorità australiane, in attesa che tornino in patria.