Al Castello del Buonconsiglio identificato raro Libro dei Morti

Papiro castello del Buonconsiglio
Ph. buonconsiglio.it

Presso il Castello del Buonconsiglio di Trento, sono stati identificati quattro frammenti di un rarissimo papiro con formule del Libro dei Morti. Protagoniste della scoperta sono state Annamaria Azzolini e Barbara Gilli che stavano lavorando al riordino dei pezzi in magazzino della notevole collezione egizia conservata nella fortezza trentina, di cui mi ero già occupato su questo blog.

Questo perché, come sa bene chi lavora nei musei, i ritrovamenti non avvengono solo scavando nei siti archeologici. Nello specifico, è emerso che i frammenti appartengono a un documento già noto, ma di cui resta solo una porzione al Museo Archeologico Nazionale di Firenze; di un’altra parte, invece, andata dispersa da una collezione privata, si ha solo la copia disegnata nel XIX secolo dall’egittologo tedesco Carl Richard Lepsius.

Si tratta del Libro dei Morti di Senemnetjer, “ammiraglio di flotta” e “capo dei rematori del tempio di Ptah” a Menfi sotto i regni di Hatshepsut e Thutmosi III (1479-1425 a.C.). All’antichità del papiro – le formule funerarie cominciarono a essere apportate su questo tipo di supporto all’inizio della XVIII dinastia, mentre la famosa “pesatura del cuore” (capitolo 125) venne introdotta proprio sotto la regina – si aggiungono anche la rarità del presunto luogo di provenienza – Saqqara, al fronte dei più comuni esemplari da Tebe – e la  particolare struttura del testo disposto su due registri indipendenti, conosciuta in soli altri quattro casi (completi quelli di Nebseni al British Museum e di Bakai nel Museo Nazionale di Varsavia).

I frammenti si trovano nel Castello del Buonconsiglio perché, insieme ad altri pezzi, furono lasciati in eredità al Comune di Trento nel 1858 da Taddeo de Tonelli, ufficiale asburgico e collezionista che era stato comandante delle truppe austriache nel Granducato di Toscana tra il 1821 e il 1827, proprio nel momento di maggior afflusso di antichità egizie al porto di Livorno (sull’argomento vi segnalo il mio DAtabase delle Navi con Antichità Egizie arrivate nel porto di Livorno nella prima metà del XIX sec.). È molto probabile che Tonelli abbia comprato per sé alcuni reperti della collezione di Giuseppe Nizzoli, cancelliere consolare d’Austria in Egitto, acquistata nel 1824 da Leopoldo II per le Gallerie Reali.

 

 

Fonte: https://www.buonconsiglio.it/rarissimo-papiro-egizio-scoperto-al-castello-del-buonconsiglio/