Condannato in primo grado Crippa (Lega) per il video fake contro il Museo Egizio di Torino sugli sconti agli arabofoni

Condannato in primo grado Crippa (Lega) per il video fake contro il Museo Egizio di Torino sugli sconti agli arabofoni - Djed Medu
 

 

Ricorderete la polemica partita all’inizio del 2018 da alcuni esponenti di Lega e Fratelli d’Italia che avevano attaccato l’iniziativa del Museo Egizio di Torino del 2×1 destinato agli arabofoni. In sostanza, per un periodo di tempo limitato, era stato garantito l’ingresso gratuito a chiunque accompagnasse una persona – questa volta pagante – di lingua araba (ne ho parlato ampliamente qui).

Oltre a speculazioni politiche, confusione – dovuta a ignoranza o tendenziosità – tra lingua, religione ed etnia e la figuraccia della Meloni ripresa in diretta, c’è stato un ulteriore accadimento.

La sezione civile del tribunale di Torino ha condannato in primo grado Andrea Crippa, oggi deputato e vice-segretario della Lega, al pagamento di un risarcimento di 15.000 euro al museo e alla rimozione dai social del video fake che aveva pubblicato nel gennaio del 2018. Quando infatti era capo del Movimento dei Giovani Padani e assistente di Salvini a Bruxelles, Crippa aveva finto di chiamare in vivavoce il centralino del museo chiedendo informazioni sull’iniziativa e dicendo di sentirsi discriminato “al contrario” in quanto italiano.

Il montaggio fittizio aveva raggiunto in poche ore milioni di visualizzazioni scatenando un’ondata di messaggi razzisti e offensivi sui canali social del Museo Egizio.

 
 
Aggiornamento (13/07/2021):
 
La Corte d’Appello di Torino, con sentenza n. 727/2021 del 22 giugno 2021, ha ribaltato la sentenza di primo grado, assolvendo Andrea Crippa per il video contro il Museo Egizio.