Come spesso succede in archeologia, in un cantiere infrastrutturale nei pressi del Tempio di Edfu, sono stati scoperti fortuitamente reperti e resti ossei umani risalenti all’Antico Regno e al Periodo Tardo. Lo scavo fa parte dell’ “Edfu Groundwater Lowering Project”, piano lanciato nel gennaio del 2012 grazie ai finanziamenti della U.S. Agency for International Development (USAID) che permetterà la realizzazione di un sistema di drenaggio per l’abbassamento del livello delle acque freatiche che minacciano il tempio di Horus. Come si vede nell’immagine a sinistra, il pozzo è molto vicino al 1° pilone e serve per il consolidamento delle fondazioni della struttura.
Sono stati individuati soprattutto vasi, ceramici, di alabastro e dolerite (immagini a sinistra), ma anche uno specchio di bronzo di Antico Regno, mentre le ossa provengono da alcune sepolture e da fosse di scarico.