Ex console onorario italiano a Luxor accusato di traffico di antichità

Ex console onorario italiano a Luxor accusato di traffico di antichità - Djed Medu

Nella giornata di ieri, come riferito da Reuters, il procuratore generale egiziano Nabil Ahmed Sadek ha disposto un provvedimento urgente contro il vice-console onorario italiano a Luxor (eviterò il nome fino a una conferma delle autorità italiane) che sarà processato in contumacia per traffico illegale di antichità. L’uomo, infatti, è accusato del presunto coinvolgimento nel contrabbando di 21.885 reperti egiziani sequestrati nel maggio del 2017 nel porto di Salerno . L’operazione, portata avanti dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli e dall’ufficio delle Dogane di Salerno, aveva intercettato un container diplomatico con 118 oggetti faraonici (vasi in ceramica, canopi, frammenti di sarcofagi, una maschera funeraria dorata, ushabti e diversi modellini in legno) e oltre 20.000 monete antiche su una nave proveniente da Alessandria d’Egitto. Tutti i reperti, una volta confermata la loro autenticità, erano stati restituiti all’Egitto nel giugno dello scorso anno e, subito dopo, esposti in una mostra temporanea presso il Museo Egizio del Cairo.

In un primo momento si era pensato allo zampino dell’ISIS, ma le indagini avevano portato all’arresto di Rauf Butros Ghali, fratello dell’ex ministro delle Finanze del governo Mubarak, Medhat Michel Girgis Salib, proprietario di una compagnia di spedizioni, e di altri cittadini egiziani di cui non sono stati comunicati i nominativi. Il procuratore ha anche ordinato la perquisizione dell’abitazione cairota dell’ex diplomatico, in carica fino al 2014, nella quale sarebbero stati ritrovati altri pezzi archeologici, così come in una cassaforte intestata a lui in una banca privata. Inoltre, è stato perfino chiesto all’Interpol l’emanazione di un avviso rosso, cioè un provvedimento di fermo internazionale in caso di avvicinamento a porti e aeroporti.

Per il momento però non si hanno dichiarazioni dalle autorità italiane.

Aggiornamento (22/01/2020):

Il procuratore generale egiziano, Nabil Sadeq, ha ordinato in contumacia l’arresto dell’ex console onorario italiano e ha chiesto all’Interpol di inserirlo nella Red List dei ricercati internazionali.  L’accusa è di contrabbando di 21.855 reperti, per lo più monete, per cui è stata stabilita una pena di 15 anni di prigione (seppur altre fonti parlino di 30). I suoi presunti complici egiziani, tra cui il fratello dell’ex ministro delle Finanze di Mubarak, sono già in carcere.

Aggiornamento (15/02/2020):

Per lo stesso caso, Rauf Butros Ghali, fratello dell’ex ministro delle Finanze del governo Mubarak Medhat Michel Girgis Salib, è stato condannato a 30 anni di carcere e a pagare una multa di 6 milioni di lire egiziane (350.800 euro).