A Karnak, la missione del Centre Franco-Égyptien d’Étude des Temples de Karnak – CFEETK, diretta da Jérémy Hourdin (CNRS) e Abdelghaffar Wagdy (direttore generale delle Antichità di Luxor), ha scoperto un tesoretto di gioielli e amuleti in oro e altri materiali preziosi.
All’interno di un vaso in ceramica, fratturato ma ricomponibile, erano conservati anelli, una spilla, perline e diversi amuleti, tra scarabei, occhi udjat, animali, una figurina di Sekhmet e soprattutto un gruppo con la triade tebana, Amon, Mut e Khonsu, che era venerata proprio a Karnak. Molti di questi oggetti sono in oro, mentre gli altri sono in bronzo, faience e pietre dure (magnetite, malachite, corniola ecc.).
Il ritrovamento è stato effettuato nel settore nord-occidentale del complesso templare di Karnak, nel corso di scavi a est del museo all’aperto, sotto un edificio risalente all’inizio della XXVI dinastia (650 a.C. circa). Proprio in quest’area ci sono grandi strutture in mattoni di fango, probabilmente officine o magazzini legati ai templi durante il Periodo Tardo.
La missione stava lavorando all’ampliamento del museo all’aperto di Karnak e al miglioramento della sua fruibilità turistica, tramite la creazione di nuovi percorsi di visita e l’istallazione di un più moderno sistema d’illuminazione. Il progetto, inoltre, prevede ormai da anni la ricostruzione di diverse strutture architettoniche, come la cappella in alabastro di Amenofi I.
