“L’Egitto di Provincia”: Tutankhamon all’Accademia d’Egitto di Roma

"L'Egitto di Provincia": Tutankhamon all'Accademia d'Egitto di Roma - Djed Medu

Nel cuore di Roma, si trova, o meglio, si trovava, un museo non solo egizio ma anche egiziano, cioè il primo all’estero con una vera e propria gestione diretta dal Cairo. Questa sorta di “ambasciata museale”, infatti, era stata inaugurata presso l’Accademia d’Egitto, in via Omero 6 (ai margini di Villa Borghese), nel 2010, alla presenza degli allora premier Berlusconi e Mubarak. L’esposizione comprendeva 120 pezzi, dalla preistoria all’arte islamica, tra cui spiccavano una statua di Chefren, una testa colossale di Akhenaton e lo scrigno d’oro a forma di sarcofago appartenente al corredo della tomba di Tutankhamon. Ma, dopo soli tre anni, nel 2013 il governo egiziano si riprese tutto, ufficialmente per non sobbarcarsi più le spese. Come parziale “risarcimento” per questa prematura chiusura, all’inizio dello scorso anno, il Ministero delle Antichità ha incaricato una squadra di artigiani locali di creare riproduzioni ufficiali di alcuni degli oggetti scoperti nella KV62 destinati ad essere esposti per due anni in Italia nella mostra “La misteriosa scoperta della tomba di Tutankhamun”.

musum_slideAvevo già parlato della mostra, ma ora, dopo averla visitata, posso approfondire il discorso. L’esibizione è collocata nel piano interrato dell’edificio e parte da un maxischermo su cui sono proiettati video e foto risalenti all’epoca della scoperta di Carter. Alcuni oggetti sono esposti in vetrina e altri sono liberi, come il sarcofago intermedio (e infatti, già si vedono le ditate sul volto). Le copie sono ben realizzate anche se, a volte, manca qualche particolare. Per quanto riguarda la cassa di alabastro dei canopi, ad esempio, si vede benissimo che si tratta di un solo pezzo e che le teste dei vasi spuntano da un piano orizzontale. In altri casi, invece, si nota l’aspetto un po’ plasticoso dei deplicati, ma resta comunque una bella mostra utile a far avvicinare all’Egitto chi non ha la possibilità di raggiungerlo fisicamente. Il percorso di visita include circa 30 oggetti, dalle statue poste all’entrata della camera funeraria fino alla maschera d’oro che conclude il giro. Dal catalogo, si può leggere la lista completa:

  1. statue del Sovrano e del suo Ka;

  2. reliquiario dei canopi;
  3. cassa dei canopi;
  4. testa in alabastro;
  5. sarcofago esterno;
  6. sarcofago intermedio;
  7. Ptah;
  8. Anubi;
  9. ushabti;
  10. Horus;
  11. santuario di Anubi;
  12. sacello dorato interno;
  13. letto funerario;
  14. modelli di imbarcazioni;
  15. carro da parata;
  16. cofano in legno dipinti;
  17. bastoni cerimoniali;
  18. Sekhmet;
  19. archi;
  20. sandali con figure di nemici;
  21. ampia collana con contrappeso;
  22. busto di Tutankhamon;
  23. scrigno a forma di cartiglio;
  24. testa del re che esce da un loto;
  25. trono dorato;
  26. ventagli;
  27. gioco del senet;
  28. maschera funeraria.

 

 

Per altre foto della mostra: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.807093736004816.1073741833.650617941652397&type=1

Per info: http://accademiaegitto.org/index.php?q=node/23

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Sarcofago intermedio
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Cassa dei canopi