Lo studio delle mummie di babbuino collocherebbe Punt in Etiopia ed Eritrea

Lo studio delle mummie di babbuino collocherebbe Punt in Etiopia ed Eritrea - Djed Medu

Un nuovo studio potrebbe finalmente localizzare la leggendaria terra di Punt che, collegata, secondo le varie teorie, a Etiopia, Somalia, Yemen o Mozambico,  era il luogo dove gli Egizi si procuravano oro, incenso, lapislazzuli, avorio, ebano e animali esotici come grandi felini, pavoni, giraffe e scimmie. Proprio grazie all’analisi delle mummie di due babbuini conservati presso il British Museum, Salima Ikram (Museo Egizio del Cairo), Nathaniel Dominy e Gillian Leigh Moritz (University of California, Santa Cruz) affermano che Punt dovrebbe coincidere con l’Etiopia e l’Eritrea Orientale.

Questa conclusione è arrivata confrontando la quantità degli isotopi di ossigeno contenuti nel pelo delle mummie con quella degli esemplari moderni che vivono in ognuna delle possibili regioni identificabili con la “Terra del Dio”. Infatti, l’ossigeno tende a variare a seconda delle piogge e della composizione dell’acqua nelle piante e nei semi. In particolare, l’area più conforme ai risultati sarebbe quella attorno all’attuale città eritrea di Massawa.

Prima di gridare alla grande scoperta, però, vorrei far notare che lo studio si basa su un campione troppo limitato; due mummie (che poi in realtà si riducono a una sola, quella trovata nella Valle dei Re) non sono sufficienti. Per questo, i tre studiosi hanno già programmato di analizzare gli isotopi di stronzio contenuti nelle ossa.

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Per un aggiornamento dello studio (dicembre 2020): https://elifesciences.org/articles/60860