Museo di Budapest acquista reperti provenienti da scavi illegali

Museo di Budapest acquista reperti provenienti da scavi illegali - Djed Medu

Il Ministero delle Antichità ha annunciato che sarebbero stati individuati 5 importanti reperti che erano stati scavati illegalmente e contrabbandati nel 2002. Gli oggetti proverrebbero dal sito di Tabbet el-Gesh, a sud di Saqqara, dalla tomba di Haw-nefer, sacerdote del tempo di Pepi I (2330-2280 a.C.). La sepoltura era stata ritrovata dalla missione francese dell’IFAO che avrebbe confermato l’annuncio di Ibrahim. I rilievi fanno parte dell’ingesso della tomba.

Due pezzi sono ancora in una casa d’asta francese, mentre gli altri tre sono stati acquistati recentemente dal “Museo delle Belle Arti” di Budapest (Szépművészeti Múzeum), la cui collezione egittologica è tra le più importanti dell’Europa centrale. Il museo ungherese aveva comprato all’inizio dell’anno i reperti (qui l’annuncio e altre immagini) da un’altra casa d’aste che sostiene di averli ricevuti nel 1974. Il primo rilievo (quello nella foto in alto), lungo 220 cm e alto 46, mostra il defunto seduto mentre tiene in mano il bastone simbolo dell’alta classe sociale. Il testo geroglifico, invece, è diviso in due parti e, per motivi di simmetria, va letto da sinistra a destra e da destra a sinistra. Hau-nefer era un “Sacerdote Lettore”, cioè colui che recitava le formule sacre durante le cerimonie.

Ora, le autorità egiziane hanno messo in moto la lenta macchina burocratica per richiederne il rimpatrio.