Appena 4 anni fa veniva innaugurato il nuovo allestimento del Museo Egizio di Torino (la foto non è un granché, ma l’ho scattata proprio all’anteprima stampa del 31 marzo 2015) e siamo già a una nuova rivoluzione. Oggi, infatti, è partito il cantiere che, nel corso di due mesi circa, porterà a una completa riorganizzazione delle sale ipogee che si trovano all’inizio del percorso espositivo.
Il progetto di riallestimento delle sale al piano -1, curato da Beppe Moiso e da Tommaso Montonati, prevede un ripensamento degli spazi dedicati al rapporto di Torino con l’Egitto, ai grandi studiosi che hanno accresciuto il patrimonio della raccolta e alla storia dell’egittologia e del museo stesso. Anche grazie a un nuovo apparato multimediale di video e pannelli, sarà spiegato il motivo della presenza proprio in Piemonte di una collezione egizia così importante e sarà raccontata la vita di quei personaggi che, per vari motivi, hanno legato il loro nome con quello del museo, come Vitaliano Donati, Bernardino Drovetti ed Ernesto Schiaparelli.
Inoltre, in una stanza sarà riprodotto un allestimento ottocentesco, proprio per mostrare come doveva essere l’Egizio quando è stato fondato nel 1824.