A Pi-Ramesse, l’antica capitale fondata da Ramesse II nel Delta Orientale (nei pressi dell’attuale Qantir), la missione del Roemer- und Pelizaeus-Museum di Hildesheim (Germania) ha effettuato importanti ritrovamenti di epoca faraonica. Dopo un lungo lavoro di prospezioni geomagnetiche che, lo scorso anno, avevano individuato possibili strutture sepolte, è iniziato lo scavo vero e proprio che ha subito confermato le attese. Infatti, già sotto pochi centimetri dalla superficie, sono uscite diverse strutture murarie in mattoni crudi appartenenti a un complesso monumentale di 200 x 160 m. Secondo Henning Franzmeier (UCL Qatar), direttore dello scavo, l’estensione dell’edificio fa pensare a un palazzo o a un tempio il cui ingresso, stranamente, potrebbe trovarsi fuori asse nell’angolo nord-occidentale.
In un’altra area indagata, è stata trovata una fossa funeraria di 2,5 x 8 m nel cui riempimento figurano anche frammenti di intonaco dipinto. Tuttavia, al momento, non è stato ancora possibile riconoscere motivi specifici. Ma la scoperta più curiosa corrisponde senz’altro al fondo della tomba in cui si conserva ancora uno strato di malta con orme di uno o più bambini, probabilmente utilizzati per impastare il materiale.
