Pubblicato il resoconto delle attività del 2013 del Ministero delle Antichità

 

Il Ministero delle Antichità ha pubblicato un documento ufficiale in cui si riassumono tutte le attività principali del 2013. Nel pdf, ci sono le principali scoperte delle missioni straniere in Egitto, i rimpatri (390) dei reperti illegalmente esportati, i sequestri attuati dalla Polizia Turistica, restauri, conferenze e altri progetti. Ma, come spesso succede nei dispacci del ministero, per l’errata traduzione dall’arabo o  per l’imprecisione cronica dell’ufficio stampa, il documento contiene più di un errore. Ad esempio, è segnalata la scoperta da parte di una missione italo-egiziana di due parti di statue in granito nero con il nome di Thutmosi III e di sigilli con il cartiglio dello stesso faraone e di Akhenaton. In realtà, gli archeologi che scavano nel tempio funerario di Thutmosi III, West Bank di Luxor, sono spagnoli dell’Università di Siviglia. Stessa cosa vale per la scoperta a Dra Abu el-Naga di un sarcofago infantile di XVIII dinastia che viene attribuita alla stessa missione italo-egiziana, ma è merito della squadra del Proyecto Djehuty del Prof. Galán.

http://www.egyptologyforum.org/bbs/MSA2013.pdf