2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019…
Ormai ci eravamo abituati agli annuali slittamenti dell’apertura del Grand Egyptian Museum. Ma, nonostante le foto continuassero a mostrare un cantiere tutt’altro che completato, sembrava che fosse stata decisa una data ufficiale per l’inaugurazione, seppur parziale, di quello che diventerà il più grande museo archeologico del mondo. Non molto tempo fa, infatti, i ministi delle Antichità e del Turismo (che erano ancora separati) avevano parlato della seconda metà del 2020, con il completamento definitivo dei lavori previsto per il 2022.
Ora, però, la tragica situazione dovuta al coronavirus Covid-19 impone un nuovo stop. Più precisamente, è stato il presidente Al Sisi in persona ieri ad odinare un rallentamento di tutti i grandi cantieri pubblici in corso, con il conseguente slittamento al 2021 delle inaugurazioni previste per quest’anno, come per l’appunto quella del GEM, ma anche del Museo Nazionale della Civiltà Egiziana, della nuova capitale amministrativa e il riallestimento di Piazza Tahrir con il suo nuovo obelisco da Tanis.