Ancora belle novità dalla missione franco-svizzera diretta da Philippe Collombert (Université de Genève) a Saqqara. In un settore dello scavo a est della piramide di Ankhesenpepi II (dove era stata già ritrovata la punta di un obelisco), gli archeologi hanno scoperto la testa di una statua femminile in legno forse risalente alla VI dinastia e, secondo Collombert, appartenente alla stessa regina moglie di Pepi I (2332-2287) e madre di Pepi II (2279-2184?) (*a tal riguardo, consiglio di dare un’occhiata al post su “Petrie Museum Unofficial Page” che mette in discussione questa datazione e, in base a confronti simili da Saqqara, propone che la testa sia della XVIII dinastia). Il frammento, alto 30 cm, rappresenta a grandezza naturale il volto e il collo di una donna i cui tratti sono resi con pittura su uno strato di stucco. Il cattivo stato di conservazione permette a mala pena di apprezzare uno dei due orecchini lignei che adornavano le orecchie.
Appare ovvio, quindi, quanto l’area sia promettente e che valga la pena seguire i prossimi sviluppi della missione: http://mafssaqqara.wixsite.com/mafs
Aggiornamento (19 ottobre):
A quanto pare, anche i membri stessi della missione hanno qualche dubbio sulla datazione proposta inizialmente per il ritrovamento. In un post pubblicato sul blog ufficiale, si legge che il reperto somiglia molto a una testa scoperta nel 1985 da Alain Zivie nella tomba del visir Aperel e a quella individuata nel 1939 da Jean-Philippe Lauer nel complesso di Djoser. Secondo Zivie, queste teste sarebbero porta parrucche sepolti con le donne aristocratiche della XVIII dinastia. Quindi, proprio a questo periodo risalirebbe il nuovo oggetto, anche se, al momento, non ci sono tracce di tombe di Nuovo Regno nelle immediate vicinanze del complesso di Pepi I.
