La notizia, in realtà, risale all’inizio dell’estate, ma ho avuto modo solo ora di leggere i particolari. Ad Hamabab, a 3 km da Meroe in Sudan, rilevazioni archeometriche hanno permesso di individuare un centro di produzione del ferro del Regno di Kush (IX sec. a.C. – IV sec. d.C:). Chris Carey, ricercatore presso la University of Brighton, ha applicato, per la prima volta nell’archeo-metallurgia, una combinazione di gradiometria (analisi delle variazioni dei campi magnetici) e misurazione della resistività elettrica per scovare strutture antropiche nel sottosuolo. Grazie a questi dati, Jane Humphris della UCL Qatar ha liberato dalla terra un laboratorio di fusione del ferro dove, per mezzo di due forni, venivano realizzati strumenti, armi e ornamenti. Un’istallazione del genere è molto rara e sarebbe solo la terza scavata nei pressi di Meroe. Ora, verranno effettuate analisi geochimiche e isotopiche sulle scorie di lavorazione per vedere se fossero trattati anche altri titpi di metallo.