Scoperte statue di Sekhmet e una sfinge nel tempio funerario di Amenofi III

Scoperte statue di Sekhmet e una sfinge nel tempio funerario di Amenofi III - Djed Medu

L’enorme tempio funerario di Amenofi III (1387-1350 a.C.) a Kom el-Hettan, Tebe Ovest, continua ad essere fonte di scoperte. Come spesso è capitato negli anni scorsi, infatti, gli archeologi del “The Colossi of Memnon and Amenhotep III Temple Conservation Project” hanno trovato altre statue di Sekhmet che, in origine, riempivano il santuario. Del gruppo di 730 sculture in granito nero della dea leonessa, di cui alcune trasferite dal Primo Profeta di Amon Pinedjem (1055-1031) nel Recinto di Mut a Karnak, la missione egiziano-tedesca diretta da Hourig Sourouzian ne ha già individuate un’ottantina.

In questo caso, non si tratta di statue integre ma di 4 frammenti, 3 busti (come quello a sinistra) e un torso senza testa, sepolti nell’area in cui sorgeva la Sala Ipostila. Nei pressi del III Pilone, invece, sono emersi un grande pezzo di una sfinge colossale in calcare e un piccolo torso in granito nero appartenente a una divinità ancora da identificare. Tutte le statue sono state trasferite nel magazzino del Ministero delle Antichità, in attesa di essere restaurate e ricollocate nel loro  posto originario.