Domani, 24 reperti di età faraonica, illegalmente esportati in Germania, torneranno in Egitto. Ad annunciarlo è stato il neo-ministro El-Damati. Tre mesi fa, infatti, un privato collezionista tedesco aveva offerto al Museo dell’Università di Lipsia frammenti di statuette in ceramica, perline in pasta vitrea (vedi foto) e lastre di pietra incisa senza, però, fornire un’adeguata documentazione sul legittimo possesso delle antichità. Così, gli amministratori del museo hanno deciso di denunciare l’uomo e di avvertire le autorità egiziane. Dai primi studi, sembra che gli oggetti provengano da scavi illegali nell’area di Malqata (Tebe Ovest).
Nel frattempo, ieri, la polizia turistica ha sequestrato altri reperti nel Fayyum. Nell’abitazione di un uomo sono stati ritrovati 85 pezzi, tra statue e ceramiche, pronti per il mercato nero.